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Vileda Virobi Robot Catturapolvere con Panno Usa e Getta, Robot Aspirapolvere per Casa, Ottimo per Peli d’Animale e Capelli, Senza Fili, Nero/Rosso
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8.8/10
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iRobot Roomba 650 Robot Aspirapolvere, Sistema di Pulizia ad Alte Prestazioni con Dirt Detect, Adatto a Pavimenti e Tappeti, Ottimo per i Peli Degli Animali Domestici, Programmabile, Nero
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iRobot Roomba 605 Robot Aspirapolvere, Sistema di Pulizia ad Alte Prestazioni, Adatto a Pavimenti e Tappeti, Ottimo per i Peli degli Animali Domestici, Bianco
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iRobot Roomba 605 Robot Aspirapolvere, Sistema di Pulizia ad Alte Prestazioni, Adatto a Pavimenti...
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iRobot Roomba 671 Robot Aspirapolvere, Sistema di Pulizia ad Alte Prestazioni con Dirt Detect, Adatto a Pavimenti e Tappeti, Ottimo per i Peli degli Animali Domestici, con Connessione Wi-Fi, Nero
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ILIFE V5s PRO Aspirapolvere Robot con Serbatoio d’Acqua, Robot in Grado di Lavare Automaticamente Il Pavimento
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Vileda Virobi Robot Catturapolvere con Panno Usa e Getta, Robot Aspirapolvere per Casa, Ottimo per Peli d’Animale e Capelli, Senza Fili, Nero/Rosso
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Roomba: guida completa all’acquisto, le diverse serie a confronto, pulizia e manutenzione, modelli e recensioni

Quello di avere la casa sempre in ordine e pulita è il sogno di molte casalinghe (e non!), sogno che tuttavia si scontra con la “dura” realtà di tutti i giorni, improntata a ritmi frenetici che lasciano davvero poco tempo a disposizione. Il lavoro fuori casa, con orari sempre più flessibili, ed i numerosi impegni  quotidiani – siano essi personali o familiari – assorbono letteralmente quasi tutte le ore a disposizione, con il risultato di “sacrificare” innanzitutto quelle attività legate alla gestione dell’ambiente domestico.

In questo contesto – di un’agenda super fitta di “scadenze” e di poca possibilità per altro – ben si inseriscono i progressi tecnologici, relativi, tra i vari campi, anche a quello della pulizia della propria casa. Oggi infatti i robot aspirapolvere hanno sostituito i loro predecessori, rendendo più semplice la vita e facendo risparmiare non poco tempo, un tempo che, come ben sappiamo, oltre ad essere prezioso, non basta mai!

Con dimensioni decisamente contenute, tali da limitare al massimo l’ingombro, essi provvedono alle pulizie in modo automatico, consentendo, al tempo stesso, di dedicarsi ad altre attività, anche al di fuori della mura domestiche. È possibile infatti programmare tali dispositivi per un’ora ed una data stabilita, controllandoli da remoto, mediante apposite app installate sul proprio smartphone, che stabiliscono un “collegamento” con il dispositivo stesso: in tal modo le operazioni di pulizia, cominciate di primo mattino, saranno terminate al proprio rientro, e tutto senza doversi sottoporre a sforzi o fatica di alcun genere.

Totalmente autonomo – andranno solo impostati determinati parametri – il robot aspirapolvere consente di pulire quegli angoli nascosti della casa che altrimenti richiederebbero, per essere raggiunti, non pochi disagi, nonché quelle superfici sottostanti i letti, i divani, o le poltrone. E permette un’accurata pulizia anche di quegli ambienti ove sono presenti animali domestici come cani o gatti, amici a quattro zampe amatissimi, ma che però, loro malgrado, sono soliti perdere molti peli. Peli eliminati dal nostro alleato senza alcun problema grazie al sistema di filtrazione HEPA – che ripulisce l’ambiente e l’aria, “restituendo” aria depurata – ed alle efficienti spazzole di cui dispone.

Tra i diversi robot aspirapolvere presenti in commercio, Roomba della iRobot – da più di 25 anni azienda americana esponente di punta nel campo della robotica – rappresenta il non plus ultra dei prodotti di questa tipologia. Prima di illustrarne, nello specifico, tutte le caratteristiche, è opportuno però indicare innanzitutto quelli che sono i criteri-base a cui fare riferimento al momento della scelta di un robot aspirapolvere. Criteri-base assolutamente imprescindibili ed utili affinché il proprio sia un acquisto consapevole, rispondente alle proprie esigenze.

Come scegliere un robot aspirapolvere: i parametri di riferimento

Il mercato mette a disposizione molteplici tipologie di robot aspirapolvere, con peculiarità e prestazioni differenti che ben “aderiscono” alle personali necessità, diverse ovviamente da utente ad utente. L’autonomia della batteria, l’efficienza nella pulizia, le diverse funzionalità – fattori, questi, che insieme agli altri saranno esaminati, singolarmente, di qui a poco – rappresentano gli imprescindibili criteri-base da valutare in sede di acquisto.

Prima ancora, però, è opportuno fare alcune osservazioni preliminari, interrogandosi, innanzitutto, sull’estensione dell’area di lavoro: “quanto è grande, cioè, la propria abitazione”?  Se si è in presenza di un appartamento di grandi dimensioni, ad esempio, converrà optare per un modello capace di contenere la polvere e le briciole aspirate, laddove invece dimensioni contenute vedranno sufficienti un robot aspirapolvere non eccessivamente potente e con un contenitore piccolo.

Anche la tipologia di pavimento è un dato da non sottovalutare: apparecchi dal costo più elevato, ad esempio, si regolano in maniera automatica in base alla specifica superficie su cui lavorano, modificando la potenza oppure ruotando la spazzola differentemente. Ciò lascia privilegiare un modello meno avanzato qualora la propria abitazione sia caratterizzata da un’unica tipologia di pavimento.

Fatte queste doverose premesse, possiamo procedere con l’analisi di quelli che sono i fattori decisivi per l’acquisto di un robot aspirapolvere. Li trattiamo, singolarmente, nei paragrafi che seguono.

Batteria

È il primo fattore da considerare al momento della scelta, poiché dalla batteria “derivano” per la maggior parte le prestazioni e gli ambiti di utilizzo di ogni singolo modello.

Ciò che va innanzitutto considerato è la durata della batteria stessa, cioè la sua autonomia: così, a titolo esemplificativo, se essa è inferiore ad un’ora, il robot aspirapolvere potrà pulire circa 40-45 mq prima di scaricarsi, laddove invece, se superiore alle due ore, potrà far fronte anche ad oltre 100 mq.

Anche il tempo di ricarica è un dato importante da valutare, se relazionato ai metri coperti dal robot aspirapolvere ad ogni ricarica, in quanto determina le attese tra un ciclo di pulizia e l’altro. Il mercato, al riguardo, mette a disposizione modelli con tempi di ricarica più o meno lunghi: va da sé che un tempo di ricarica breve consentirà di trattare i pavimenti della propria abitazione – anche se di medie/grandi dimensioni – in un’unica giornata di lavoro.

Un’ultima notazione concerne la tipologia di batteria, Ni-MH o Li-Ion. Appartenenti alla vecchia generazione delle batterie ricaricabili, le prime hanno tempi di ricarica alquanto lunghi, e possono essere soggette al cosiddetto “effetto memoria”, ovvero una graduale diminuzione dell’autonomia, specie in presenza di frequenti ricariche effettuate prima del completo esaurimento della batteria. Più grandi e pesanti di quelli al litio, le batterie di questa tipologia hanno tuttavia costi generalmente contenuti.

Di nuova generazione, le  batterie Li-Ion, oltre ad avere tempi di ricarica notevolmente ridotti, non soffrono l’effetto memoria. Compatte e più leggere, hanno tuttavia una durata di solito inferiore.

Serbatoio

Di notevole rilievo, il serbatoio contribuisce a definire in maniera significativa, con le caratteristiche che gli sono proprie, quelle che sono le reali potenzialità di un robot aspirapolvere. Si estrinseca nella capienza, filtrazione, estrazione e pulizia.

  • Capienza. È l’aspetto più importante, poiché da essa dipende la quantità di sporco che può essere eliminata. Si va in media da una capienza inferiore ai 200 ml, nei prodotti di piccole dimensioni, a 500 ml, nei modelli più grandi ed innovativi, sino a giungere a contenitori forniti di una maggiore capacità, nel caso di modelli di fascia alta. Dalla maggiore o minore capienza, ovviamente, deriva la frequenza di svuotamento, un’operazione comunque di estrema facilità, segnalata da un indicatore del livello di riempimento, o da un avviso di serbatoio pieno.
  • Filtrazione. In merito va sottolineato che i robot aspirapolvere più economici presentano un solo livello di filtrazione, a fronte dei due o tre di quelli più avanzati. I migliori modelli, poi, sono dotati di filtri HEPA, da preferire soprattutto per i soggetti allergici, poiché sono in grado di trattenere la maggior parte delle particelle, anche quelle più sottili.
  • Estrazione e pulizia. Si tratta di operazioni estremamente semplici: per quanto concerne l’estrazione, è sufficiente infatti la rimozione del contenitore o il suo sblocco tramite un apposito tasto, anche se taluni modelli prevedono qualche ulteriore passaggio. Facile anche il lavaggio – che richiede solo acqua, detergente liquido ed un periodo di asciugatura prima di rimontare l’apparecchio – così come la pulizia dei filtri, che vanno semplicemente sciacquati sotto l’acqua corrente e lasciati asciugare prima di essere riutilizzati.

Struttura

Anche le caratteristiche strutturali di un robot aspirapolvere sono determinanti in sede di acquisto, poiché di aiuto a comprendere l’efficacia del prodotto durante le operazioni di pulizia. Dimensioni, morfologia e versatilità sono, nello specifico, i tre punti da analizzare.

  • Dimensioni. Dovrebbero essere rapportate all’ampiezza dell’abitazione, optando, a seconda dei casi, per un robot più piccolo o per uno più grande; ma vanno considerate anche in vista di un’agevole collocazione durante l’inutilizzo e di un’individuazione dei punti dove consentire la ricarica. Tra le dimensioni, quella a cui prestare particolare attenzione è l’altezza, che nella maggior parte dei modelli raggiunge i 10 cm: è buona norma, comunque, verificare preventivamente le “misure” dei propri mobili.
  • Morfologia. Circolare per quasi tutti i robot aspirapolvere, detta forma è caratterizzata dalla massima agilità e semplicità di sterzata, ma da un’indubbia difficoltà nel raggiungimento degli angoli: ciò spiega la necessità di accertarsi della presenza di una spazzolina rotante laterale che individui lo sporco direzionandolo verso la bocchetta aspirante. Altri modelli, invece, sono forniti di una spazzola più simile a quella dei classici aspirapolvere, non comportando dunque la predetta difficoltà di raggiungimento degli angoli: presentano, tuttavia, una sterzata un po’ ostica, ragion per cui si suggerisce sempre di vedere in azione il prodotto a cui si è interessati prima di procedere all’acquisto.
  • Versatilità. “Integra” l’adattabilità non solo strutturale ma anche tecnologica alle diverse tipologie di pavimenti e di superfici della propria abitazione: non tutti i robot aspirapolvere, difatti, sono in grado di salire sui tappeti e di pulirli, o di lavorare su un parquet in modo consono. Ecco perché, al momento della propria scelta, è di fondamentale importanza controllare la presenza di determinate caratteristiche, come la qualità e la tipologie di spazzole, o i sensori di movimento.

Funzioni

Un altro fondamentale parametro di riferimento nell’acquisto di un robot aspirapolvere è rappresentato dalle sue funzioni, elencate – tra le principali – qui di seguito.

  • Avvio programmato, tramite cui è possibile stabilire l’entrata in funzione del robot, pianificando, nei modelli più avanzati, anche l’intera settimana
  • Modalità di funzionamento, ovvero i diversi tipi di movimento che il robot può eseguire mentre pulisce
  • Ricarica automatica, di estrema utilità in quanto “libera” dal pensiero relativo al livello della batteria; propria dei modelli di fascia medio-alta, prevede pure, in alcuni casi, la ripresa del lavoro una volta che la carica è completata
  • Sensori antiribaltamento, che consentono all’apparecchio di riconoscere dislivelli presenti in alcune abitazioni, evitando, ad esempio, di cadere dalle scale
  • Sensori tappeti, possibilità prevista da alcuni modelli, che consente di evitare i tappeti stessi o di salirci sopra per pulirli
  • Sensori anticaduta, attraverso i quali il robot aspirapolvere riconosce uno scalino di fronte ad esso, evitando di cadere nel vuoto. Molto utili se in casa sono presenti scale
  • Aggiramento ostacoli, funzione contemplata da tutti i modelli, ma che si differenzia per la tipologia di sensore presente, di tocco nei modelli più economici, ottico o ad ultrasuoni in quelli più innovativi. Il robot aspirapolvere rileva l’ostacolo e lo aggira ancor prima di entrarvi in contatto
  • Mappatura, che permette ai modelli maggiormente avanzati dal punto di vista tecnologico, di memorizzare lo spazio e ricordare il reale posizionamento della base di ricarica.

Accanto a queste che sono le funzioni più comuni, vanno citate quella di lavaggio pavimenti – piuttosto rarae quella rappresentata dall’integrazione con un’applicazione per smartphone, tramite cui è possibile controllare il proprio robot aspirapolvere anche se non si è in casa, avviandolo, fermandolo, o programmandone l’accensione.

Accessori

L’ultimo fattore da considerare in sede di acquisto di un robot aspirapolvere è costituito dagli accessori, che se non previsti nei modelli più economici, sono al contrario presenti in quelli di fascia di prezzo più alta. Tra di essi sottolineiamo:

  • il muro virtuale, una finta barriera che circoscrive il campo di azione del robot, per non farlo accedere ad un determinato ambiente ad esempio, o per segnalargli la presenza di gradini. Può essere ad infrarossi e a banda magnetica;
  • il telecomando, che consente il controllo dell’apparecchio all’interno della propria abitazione;
  • la base di ricarica, verso cui alcuni modelli sono capaci di dirigersi in maniera autonoma;
  • le spazzole di ricambio o spazzole alternative – in dotazione in certi casi – di estrema utilità in base alle diverse superfici su cui il robot aspirapolvere dovrà intervenire.

Altri fattori da considerare

Quelli appena trattati costituiscono i criteri-base assolutamente imprescindibili al momento dell’acquisto di un robot aspirapolvere. Ma ve ne sono altri? In particolare, materiali, marca e prezzo sono determinanti? E quanto?

Relativamente “marginali”, i materiali adoperati sono per la maggior parte rappresentati dalla plastica, scelta “obbligata” per limitare il peso nonché il consumo energetico, e per consentire una maggiore “mobilità” dell’apparecchio. Ciò che però più di ogni cosa va evidenziato, concerne la resistenza all’usura delle parti mobili dell’apparecchio stesso (quali serbatoio e spazzole), così come i dettagli relativi alle ruote (dimensioni, se dentate o lisce, ecc.). Dettagli di ausilio nel comprendere se il robot aspirapolvere è o meno capace di salire su piccoli ostacoli, come tappeti o cavi elettrici.

Per quanto concerne la marca, essa acquista una certa importanza qualora si voglia investire in un buon prodotto: in tal caso brand come iRobot e Neato innanzitutto, e Dyson e Samsung a seguire, sono sinonimo di garanzia ed affidabilità. Se invece la propria scelta è orientata verso un modello di fascia di prezzo più bassa, più che la notorietà del marchio quanto a caratteristiche e prestazioni, conta l’assistenza – sia telefonica che presso i centri autorizzati – che una determinata azienda è in grado di offrire, nonché la possibilità di ricevere supporto in lingua italiana.

E giungiamo al prezzo, generalmente “legato” alla presenza o meno di determinati accessori, alla tipologia di batteria presente, all’autonomia, ed ai tempi di ricarica. Sul punto, si va da un costo inferiore ai 200 Euro, ad una fascia media, di solito compresa tra i 300 ed i 500 Euro, sino a giungere alla fascia alta, superiore ai 600 Euro.

In particolare: Roomba dell’iRobot

Una volta illustrati quelli che sono i parametri di riferimento da considerare in sede di acquisto di un robot aspirapolvere, è giunto il momento di soffermarsi su un prodotto divenuto un “simbolo”, una vera e propria “icona” della robotica domestica. Parliamo dell’oramai noto Roomba dell’iRobot, azienda americana nata nel 1990, che sviluppa tecnologie d’avanguardia con lo scopo di creare robot in grado di migliorare la vita delle persone, aiutandole a mantenere la propria casa più pulita, con semplicità e zero problemi.

Roomba, infatti, è il primo aspirapolvere automatico che adopera un sistema di navigazione intelligente per pulire in modo automatico qualsiasi tipologia di pavimento senza alcun intervento da parte dell’uomo. Con la semplice pressione del pulsante di accensione, l’apparecchio aspira polvere, residui di cibo e sporco in generale, ritornando alla propria base di autoricarica per ricaricarsi, ed essere pronto ad iniziare un nuovo lavoro!

Ma perché scegliere proprio Roomba, e non i tanti robot aspirapolvere sul mercato? In cosa si differenzia, esso, dagli altri prodotti appartenenti alla stessa categoria?

Innanzitutto è dotato di un innovativo ed efficace sistema di pulizia a 3 stadi, progettato per garantire un risultato migliore: per prime partono le spazzole rotanti, poi quelle controrotanti, ed infine comincia l’aspirazione.

È poi caratterizzato dalla tecnologia Adapt, che permette di raggiungere anche quelle che sono le aree più ostiche della propria casa, come ad esempio la parte sottostante dei mobili; è in grado inoltre di percepire il vuoto, non cadendo dunque dalle scale ma arrestandosi prima.

Ultima – ma non per questo meno importante – notazione concerne la capacità di auto-settarsi in base alla tipologia di pavimento su cui sta lavorando, fornendo in tal modo una migliore pulizia, senza danneggiare le superfici più delicate.

Ci occupiamo nel dettaglio di questi aspetti nel paragrafo che segue.

Caratteristiche e funzionamento

Quello del Roomba è un successo davvero universale, che ha decretato la nascita in Italia della robotica domestica. Il merito va ai sensori  ed al sistema caratterizzanti l’apparecchio, che assicurano la migliore pulizia in assoluto, lasciando molto più tempo per sé stessi e per le attività che normalmente non potrebbero essere effettuate.

Grazie all’innovativo software di ultima generazione, infatti, Roomba si sposta autonomamente in tutta la casa – indipendentemente dalle dimensioni e dalla forma della stessa – e pulisce i pavimenti evitando gli ostacoli e passando attorno e sotto i mobili: sono circa 60 le decisioni al secondo prese dal robot, in virtù dei sensori che lo guidano nei movimenti!

La tecnologia brevettata Dirt Detect consente di rilevare automaticamente lo sporco – individuando quelle che sono le aree di maggiore concentrazione – e di eliminarlo in maniera ottimale grazie all’avanzato ed efficace sistema di pulizia AeroForce. Un sistema “fatto” di tre stadi, che raccoglie sia lo sporco di grandi dimensioni, che quello sotto forma di polveri più sottili.

In particolare:

  • la fase 1 è caratterizzata dalla rimozione dello sporco dagli angoli e dalle superfici, in virtù delle speciali spazzole AeroForce inclinate ad un angolo di 27°;
  • la fase 2 prevede la raccolta dello sporco mediante le due spazzole multi-superficie, che lavorano in contemporanea eliminando sporco e polvere dal pavimento. E la presenza di due spazzole – anziché di una soltanto – differenzia Roomba dagli altri robot aspirapolvere presenti sul mercato: la prima spazzola pulisce ed aspira, mentre la seconda “direziona” lo sporco nel canale di aspirazione.
  • la fase 3, infine, è dedicata all’aspirazione e alla filtratura. Il motore assai potente, compatto ed efficace, di cui il robot in oggetto è dotato, aspira lo sporco. Sporco che viene introdotto all’interno del cassetto porta-polvere il cui speciale filtro è capace di “imprigionare” e trattenere la polvere stessa. Un “poderoso” sistema di filtraggio che non lascia scampo neanche allo sporco di diametro inferiore ai 10 micrometri.

Ed i consumi del Roomba? Presto detto. Come precedentemente sottolineato, i robot aspirapolvere funzionano in virtù di batterie ricaricabili che consentono di svolgere la propria attività finché la batteria stessa è quasi scarica, dopodiché è necessario procedere a una ricarica. Nel caso specifico, il Roomba, dotato, nella maggior parte dei casi, di batterie Ni-MH (con una tensione operativa di 14,4 V), consuma, durante il caricamento, 28 Watt di potenza attiva all’incirca per 3 ore. È previsto però un assorbimento in stand-by, di 4 Watt.

Un’ultima notazione: per ottimizzare i consumi della batteria, il dispositivo in oggetto non funziona al massimo della sua potenza; aumenta, però, se necessario, detta potenza, qualora sia necessario adoperare la forza, come nel caso della pulizia dei tappeti. In situazioni come queste l’aumento della potenza è “giustificato” in considerazione di una maggiore efficacia della pulizia realizzata.

Pulizia e manutenzione

Perché il proprio Roomba sia sempre efficace nel proprio lavoro, si suggerisce di effettuare periodicamente le seguenti operazioni di pulizia:

  • rimuovere e svuotare il contenitore dell’apparecchio, premendo l’apposito pulsante e tirando;
  • pulire il filtro una volta alla settimana (o due, in presenza di animali domestici), utilizzando acqua e poco sapone, reinserendolo solo una volta asciutto. La sostituzione è prevista ogni 2 mesi;
  • pulire le spazzole, rimuovendo la protezione delle stesse alzando le linguette gialle. Dalla spazzola in gomma andrà eliminato ogni residuo di polvere, mentre da quella in setola andranno rimossi peli e/o capelli, servendosi dello specifico strumento di pulizia in dotazione. Rimuovere poi sporco e peli dai cuscinetti di colore giallo delle spazzole, e pulire le estremità delle spazzole stesse;
  • pulire la ruota anteriore. A tal fine:
  1. tirare la ruota stessa per rimuoverla dal Roomba
  2. eliminare i residui dalla cavità della stessa
  3. rimuovere la ruota dal proprio alloggiamento e togliere gli eventuali peli intrappolati intorno all’asse
  4. spingere in modo deciso sull’asse della ruota per rimuoverlo del tutto dalla ruota
  5. pulire la ruota reinserendo la stessa nel relativo alloggiamento, ed il modulo nel robot
  6. pulire tutti e quattro i sensori di dislivello adoperando un panno pulito e asciutto

N.B. per alcuni modelli sono richieste operazioni di pulizia supplementari.

Le diverse serie di modelli: quale scegliere?

Dal primo Roomba, nel 2002, ne è passata di acqua sotto i ponti, nel senso che, come è facilmente intuibile, andando avanti negli anni, la casa produttrice iRobot ha introdotto nuovi modelli (o meglio, nuove serie di modelli), sempre più avanzati e performanti.

Non è possibile in questa sede esaminare nel dettaglio le peculiarità di ciascuno di essi: un breve excursus, tuttavia, è d’obbligo, ai fini di veicolare al meglio il proprio acquisto, perché sia un acquisto “giusto”, rispondente alle esigenze del singolo utente.

Al primo Roomba è seguita, nel 2004, la serie 400, e poi, dopo 3 anni, la 500, dalle caratteristiche ancora in uso nei modelli attuali (come il sensore ad infrarossi per rilevare gli ostacoli a distanza). Una serie, quest’ultima, tuttavia sicuramente “superata” da altre linee successive. La 600, innanzitutto, ad oggi la linea più semplice ed economica, con l’aggiunta – tra le diverse innovazioni – della tecnologia AeroVac per aspirare con efficacia, e del sistema Dirt Detect, che individua autonomamente le zone di maggiore concentrazione di sporco, nonché – in alcuni modelli – della pulizia programmabile, e della connettività WiFi, la possibilità cioè di avviare l’apparecchio tramite un’app dal proprio smartphone.

Le serie successive, ovviamente, presentano ulteriori vantaggi, quali, nella 700, la presenza del filtro HEPA, un migliore sistema di pulizia, ed una maggiore durata della batteria. O una potenza di aspirazione superiore (di 5 volte) e la nuova batteria iRobot XLife se si considera la serie 800.

I modelli della serie 900 si evidenziano per la tecnologia vSlam, che analizza sapientemente la planimetria della casa durante le  pulizie, memorizzando e creando dei punti di riferimento visivi. Modelli da preferire se in casa sono presenti moquette o tappeti, in quanto le prestazioni sono aumentate su superfici di tal tipo.

Una batteria più potente ed un serbatoio per la raccolta più grande sono i tratti peculiari dell’e Series, mentre il top di gamma è costituito dalla i Series, che si caratterizza essenzialmente per il contenitore di maggiori dimensioni, la possibilità di memorizzare più di una mappa, la tecnologia Imprint Smart Mapping (che “registra” la planimetria della casa riconoscendo i vari ambienti), e lo svuotamento automatico del cassetto della polvere.

La tabella riassuntiva delle diverse serie del Roomba

La seguente tabella riepilogativa si rivelerà di grande aiuto ai fini di una maggiore comprensione della tematica in oggetto:

Le diverse serie del Roomba: caratteristiche principali ed avanzate

Gruppo di modelliSpecifiche principaliSpecifiche avanzate
600 Series– sistema di pulizia a tre fasi
– pulizia di pavimenti e tappeti
– pulizia attorno e sotto i mobili
– spazzola laterale per pulizia a filo parete
– tecnologia Dirt Detect
– ricarica automatica
– pulizia programmabile
– connessione Wi-Fi
– compatibilità con Google Assistant ed Alexa
(caratteristiche proprie di alcuni modelli)
700 Series– tecnologia di pulizia intelligente iAdapt Responsive Cleaning
– tecnologia Dirt Direct
– esclusivo sistema a doppie spazzole centrali controrotanti e basculanti
– maggiore durata della batteria
– filtro HEPA
– tecnologia Dirt Direct 2 (dal modello 770 in poi), con tre sensori, uno acustico e due ottici
– touchpad control
– spia luminosa segnalante che il cassetto raccogli-polvere è pieno (dal modello 770 in poi)
800 Series– sistema di pulizia a tre fasi
– potenza di aspirazione 5 volte superiore
– ricarica automatica
– tecnologia Dirt Direct
– pulizia di pavimenti e tappeti
– pulizia attorno e sotto i mobili
– spazzola laterale per pulizia a filo parete
– pulizia programmabile
– connessione Wi-Fi
– spazzole multi-superficie in gomma
– compatibilità con Google Assistant ed Alexa
– potenza di aspirazione “Power – Lifting”
– ideale in presenza di animali domestici
– filtri “High-Efficiency”
900 Series– sistema di pulizia a tre fasi
– potenza di aspirazione 5 volte superiore
– ricarica automatica
– tecnologia Dirt Direct
– pulizia di pavimenti e tappeti
– pulizia attorno e sotto i mobili
– spazzola laterale per pulizia a filo parete
– si ricarica e riparte
– pulizia programmabile
– connessione Wi-Fi
– spazzole multi-superficie in gomma
– compatibilità con Google Assistant ed Alexa
– potenza di aspirazione “Power – Lifting”
– ideale in presenza di moquette e tappeti, nonché di animali domestici
– filtri “High-Efficiency”
– pulizia di tutta la casa
– mappatura della casa con relativi riscontri della pulizia
– personalizzazione della pulizia della casa
– ricarica e ripresa del lavoro da dove si è interrotto
e Series– sistema di pulizia a tre fasi
– potenza di aspirazione 5 volte superiore
– ricarica automatica
– tecnologia Dirt Direct
– pulizia di pavimenti e tappeti
– pulizia attorno e sotto i mobili
– spazzola laterale per pulizia a filo parete
– batteria più potente
– serbatoio per la raccolta di maggiori dimensioni
– connessione Wi-Fi
– pulizia programmabile
– spazzole multi-superficie in gomma
– compatibilità con Google Assistant ed Alexa
– potenza di aspirazione “Power – Lifting”
– ideale per i peli degli animali domestici
– filtri “High-Efficiency”
– cassetto lavabile
i Series– sistema di pulizia a tre fasi
– potenza di aspirazione 10 volte superiore
– ricarica automatica
– si ricarica e riparte
– tecnologia Dirt Direct
– pulizia di pavimenti e tappeti
– pulizia attorno e sotto i mobili
– spazzola laterale per pulizia a filo parete
– contenitore di maggiori dimensioni
– possibilità di memorizzare più di una mappa
– tecnologia Imprint Smart Mapping, che memorizza la mappa della casa riconoscendo i diversi ambienti
– connessione Wi-Fi
– pulizia programmabile
– spazzole multi-superficie in gomma
– compatibilità con Google Assistant ed Alexa
– potenza di aspirazione “Power – Lifting”
– ideale per i peli degli animali domestici
– filtri “High-Efficiency”
– cassetto lavabile
Ilaria Galiano

Creativa e fantasiosa, ma anche riflessiva e determinata. Archivio la laurea in Giurisprudenza per seguire quelli che sono i miei reali bisogni e le mie effettive ambizioni,  emersi preponderatamente. Volo così a Venezia per seguire presso lo IED il “Corso di formazione avanzata in Management degli eventi artistici e dello spettacolo”, e per qualche anno curo ed organizzo mostre d’arte contemporanea. Allo stesso tempo riprendo a dedicarmi con più costanza al mio “primo amore”, la scrittura, passione che mi accompagna sin dalla tenera età.Assai versatile in diversi argomenti, ritengo che le parole abbiano un potere, un potere infinito, quello di aprire una finestra sul mondo, di dare adito a differenti punti di vista, di coinvolgere ed emozionare. Sono un inesauribile bagaglio di bellezza e di ricchezza.Nel mio (poco) tempo libero, leggo, disegno e dipingo. Scrivo anche fiabe per bambini. Adoro i gatti, custodi delle emozioni più recondite e fonti di energia. Non ne ho ancora uno, ma è solo questione di tempo, prima o poi arriverà!

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